Guida al linguaggio della Pubblica Amministrazione

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Designers Italia ha progettato una guida al linguaggio della PA. L’ha fatto per noi, che spesso abbiamo a che fare con la Pubblica Amministrazione e che, ancora più spesso, abbiamo dubbi sulle espressioni da usare, sui termini più adatti, su come formulare le frasi.

La guida al linguaggio della Pubblica Amministrazione è uno strumento per aiutarti a creare e gestire i contenuti di siti o altri servizi digitali pubblici. Fa parte del kit di Designers Italia dedicato alla progettazione, gestione e produzione di contenuti nei siti della Pubblica Amministrazione.

Guida al linguaggio della PA: di che parliamo

La guida è divisa in tre parti:

  • Un elenco di parole della Pubblica Amministrazione, che in forma di glossario spiega (senza pretese di esaustività) in che modo scrivere alcuni termini ricorrenti nei servizi pubblici;
  • Dei suggerimenti di scrittura, dove puoi trovare indicazioni per scrivere, strutturare, impaginare e gestire i tuoi contenuti, in modo da renderli efficaci e di facile utilizzo per gli utenti;
  • Una guida sul tono di voce da utilizzare sui siti internet della Pubblica Amministrazione, a seconda delle attività e dei bisogni del cittadino.
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Guida al linguaggio della PA: il glossario

Dalla A alla Z, con esempi puntuali e facilissimi da comprendere, il glossario del toolkit prova a spiegarci perché è meglio usare “vendita” invece di “alienazione”, perché “multa” invece di “ammenda” o perché è preferibile evitare gli acronimi e scrivere per esteso le sigle a cui siamo abituati.

In una parola: semplicità. Preferiamo termini facili, immediati, colloquiali. Evitiamo gli inglesismi (riunione invece di meeting, precisazione invece di disclaimer). Fuggiamo dai termini aulici a cui ci abitua il nostro modo (troppo!) formale di scrivere mail e lettere ufficiali: nelle more di, è d’uopo, a guisa di, tutte locuzioni da evitare!

Mettiamo al centro il cittadino, l’utente del sito. I cittadini parlano, non interloquiscono e preferiscono evitare di essere costretti a ricorrere al dizionario quando cercano informazioni urgenti ed importanti.

Guida al linguaggio della PA: stile di scrittura

La stella polare resta la stessa del glossario: semplicità, immediatezza, brevità.

Ci sono però, in questa seconda sezione della guida, delle aggiunzioni che vale la pena di nominare. Abbiamo già detto di inglesismi e parole straniere, di sigle e termini aulici. Sulla stessa scia, evitiamo troppi riferimenti normativi! Il testo deve essere comprensibile da tutti. Quando è necessario citare un legge, non citiamola testualmente, ma preferiamo rendere più semplice il contenuto. Evitiamo sempre il linguaggio tecnico (ex ART. 20 comma 2 e 3 legge n. 247/2012).

Scriviamo, quando possibile, i numeri in lettere. Usiamo le cifre romane solo se estremamente necessario (per indicare i secoli o per riferimenti alle leggi) e comunque mai se si tratta di numeri troppo alti. Evitiamo i simboli, anche se si tratta di simboli che ci sembrano immediati come % e &: scrivere per esteso “per cento” non ci costa nulla.

Quanto all’indicizzazione, usiamo Google Trends per individuare le parole chiavi, creando una lista delle parole chiave che definiscono gli argomenti del tuo sito e usala per costruire i menù di navigazione. Mettiamo a punto dei sommari e usiamo titoli immediati che si riferiscano puntualmente e con facilità al contenuto.

Guida al linguaggio della PA: il tono di voce

Ultima sezione della guida, quella dedicata al tono di voce (virtuale) con cui rivolgersi all’utente o al cittadino.

Il cittadino che visita un sito della Pubblica Amministrazione ha uno stato d’animo differente a seconda dei suoi obiettivi e di ciò che sta facendo (es. pagare un servizio online; cercare un’informazione; recuperare una password perduta). Il linguaggio della Pubblica Amministrazione deve adeguarsi a questi diversi approcci, rispondendo con un tono di voce adeguato.