AppIO, cosa può farci davvero una PA

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appIO

AppIO, la conosci necessariamente. Se sei un addetto ai lavori, magari un RTD, o semplicemente un impiegato dalla PA sai perfettamente di cosa sto parlando.

Se, invece, sei un comune cittadino, conosci appIO forse non da troppo tempo, forse l’hai scaricata da pochi mesi, forse da pochi giorni.

Magari te ne hanno parlato per il cashback e sei finito sullo Store per avere indietro i 150€ di rimborso sugli acquisti. Oppure l’hai downloadata per esibire comodamente il Green Pass ogni volta che sei al cinema o al ristorante.

Insomma, l’appIO non puoi non conoscerla. Quello che quasi sicuramente non conosci, però, è che l’AppIO non è solo cashback o Green Pass. Può fare molto di più.

Cerchiamo di scoprirlo insieme.

AppIO, cos’è e come funziona

AppIO è facile. Questa è la prima cosa che devi tenere a mente.

Il suo funzionamento, dal punto di vista dell’utente finale, è estremamente semplice, perché non tutti i cittadini che si interfacciano con questo servizio sono, è chiaro, completamente avvezzi alla tecnologia.

Le grafiche sono intuitive, leggibili e anche molto curate. Non è disponibile da tanto, ma già ti mette a disposizione molti servizi interessant. Il primo di quelli che vedrai, sicuramente, è il servizio di messaggi. AppIO ti notifica, infatti, tutte le notizie importanti riguardo l’area che ti interessa e, sopratutto, tutte le tue scadenze di pagamento.

Se ti chiedi come fa a conoscere questa “area di interesse” di cui ti parlavo prima, è semplicissimo: sei direttamente tu a selezionarla nella sezione Servizi. Inoltre, la sezione messaggi è articolata in più cartelle in modo tale da non dimenticare qualche pagamento, perché l’avviso, nell’imminenza della scadenza, passerà al folder “pagamento urgente”, notificando ulteriormente all’utente. Insomma, con appIO in tasca, non puoi più usare la scusa che hai dimenticato una multa.

La storia di appIO è recente: è nata da un progetto coordinato dal Ministero dell’Innovazione, figlia della strategia digitale decisa dal Governo negli ultimi tempi. In sostanza, da palazzo Chigi vogliono digitalizzare i servizi che gli enti pubblici italiani forniscono al cittadino. E hanno ragione.

Se hai letto fin qua, allora ti è chiaro che appIO è uno strumento pensato per l’utente, ma sopratutto è un vero e proprio braccio bionico della Pubblica Amministrazione.

AppIO, i numeri

Ad aver scaricato l’appIO sono poco più di 19 milioni di italiani: 13 milioni su Android, 6 milioni su iOS. Significa che quasi un terzo degli italiani ha l’appIO nel suo smartphone. Un numero abnorme. Che ci fa ben sperare.

Per il bonus vacanze, il primo grande progetto di appIO, quasi due milioni di buoni generati e un milione di buoni utilizzati per un controvalore economico che sfiora la cifra tonda: quasi un miliardo di euro.

La scommessa del cashback di appIO è andata benino: quasi 9 milioni di cittadini attivi, quasi 1 miliardo di transazioni in totale. Picco delle transazioni, il 26 giugno scorso con 6 milioni di carte strisciate in 24 ore, il 4 aprile (giorno più magro) erano state 600mila in totale.

AppIO e PA, comunicare con l’utente

Se sei un RTD, il primo passo per te è comunicare l’appIO agli utenti, prima ancora di renderla fruibile ai tuoi concittadini.

Comunicare l’adesione al progetto appIO ha una duplice finalità: 

  1. Informare i cittadini e invitarli a scaricare l’app IO, per usufruire dei servizi digitali erogati dal tuo Ente.

2. Valorizzare l’approccio innovativo e l’impegno del tuo Ente ad accelerare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, attraverso il proprio contributo al progetto IO.

La decisione su come e quando farlo spetta unicamente al tuo Ente, in base alle priorità dell’amministrazione, agli strumenti disponibili e ai canali utilizzati per gestire le comunicazioni ufficiali. 

A questo punto, non ti resta che creare una pagina apposita con cui potrai segnalare all’utente del portale comunale quali sono i servizi attivi su appIO.

AppIO e PA, quali servizi puoi attivare

Se il titolo fosse una domanda, la risposta sarebbe: “tutti quelli che immagini”. Sì, perché è così: in potenza, qualsiasi servizio ti venga in mente, a patto che sia utile per l’ente di cui fui parte, puoi suggerirlo agli sviluppatori di appIO e pagoPA penserà ad esaminare la tua richiesta.

Ti basta registrarti a quello che chiamiamo “backoffice” di appIO. Vai a vedere di cosa si tratta su https://io.italia.it/pubbliche-amministrazioni/

Se ti serve qualche spunto, ti porto un po’ su e giù per l’Italia. Allaccia la cintura.

A due passi dalle Dolomiti, la chiamano die appIO, ma è sempre la nostra app preferita. Lì, puoi usare l’appIO per controllare e gestire i tuoi appuntamenti con i centri civici di Bolzano.

Più a sud, ma senza allontanarci troppo dalle Alpi, a Bergamo, città dei mille, l’appIO ti può dare notizie personali, comunicazioni istituzionali, segnalazioni di emergenza, ma anche informazioni riguardo eventi di pubblico interesse. Insomma, nella Città dei mille, appIO è una vera e propria agenzia di stampa in tasca.

All’ombra della Mole, puoi controllare direttamente su appIO l’ammissione di tuo figlio all’asilo nido. E sopratutto, il comune di Torino ti aggiorna direttamente sullo stato di avanzamento della pratica, sulla necessità di integrazioni eventuali. Tutto molto utile, insomma.

Tra i carruggi di Genova, invece, si sa: prendere una multa è piuttosto facile, soprattuto per divieto di sosta. L’amministrazione di palazzo Tursi ti avviserà, tramite appIO, della presenza di una nuova sanzione al codice della Strada; potrai anche pagare direttamente su app e, addirittura, controllare il numero di punti decurtati dalla tua patente. Speriamo non troppi. Ah, dimenticavo: puoi anche controllare se il Comune ha rimosso il tuo veicolo perché in sosta vietata.

A Parma, come a Torino, tengono molto ai nidi e appIO ti segnala tutto ciò che ti serve sulle pratiche di ammissione dei tuoi figli. Tra i servizi ambientali del comune di Modena, invece, figurano anche il servizio canile, gattile e anagrafe canina; mentre a Bologna, avrai un accesso unitario a tutti i servizi comunali direttamente da app.

A Firenze, appIO è soprattutto Servizio Istruzione. Tramite appIO potrai ricevere un avviso di apertura presentazione della domanda di contributo scolastico (quello che chiamano pacchetto scuola).

Il comune di Roma Capitale, invece, mentre infiamma la campagna elettorale (vinca il migliore!) tengono soprattuto al SUET e al SUAP: tramite appIO potrai controllare lo stato di avanzamento di tutte le tue istanze in tutti e due i portali, sia nel campo edilizio che in quello imprenditoriale.

Anche a Napoli, potrai controllare lo stato d’avanzamento dell’ammissione di tuoi figli ai Nidi e alle scuole d’infanzia, oltre che ricevere notifiche sulla scadenza della carta d’identità (questo un po’ ovunque), ma soprattutto è attivo il Servizio Tecnico Cimiteri Cittadini che ti informa della emissione di nuovi avvisi di pagamento e delle relative scadenze riguardanti i servizi di illuminazione votiva e di altri servizi cimiteriali.

I Servizi cimiteriali sono attivi anche nella città dello Stretto, ma a Messina sono attivi inoltre servizi legati ad importanti attività amministrative, come toponomastica cittadina, prenotazione sale per eventi e matrimoni e vari servizi territoriali e urbanistici. Infine, Infrazioni al Codice della strada e Servizio Pass ZTL sono servizi attualmente attivi al comune di Palermo che ha un centro storico che vale sempre la pena di visitare. A piedi!

Se questo viaggio in giro per l’Italia ti sembra incompleto, direttamente sul portale appIO, hai a disposizione una pagina su cui puoi consultare i servizi di appIO attivi, allo stato attuale, in tutti gli enti locali d’Italia.

AppIO è già decollata. Dobbiamo solo seguirne il viaggio. E possiamo anche scegliere la meta!

AppIO e PA, come sintonizzarsi sul canale

Se sei un RTD, sicuramente ti interessa capire il come connettere la tua amministrazione all’appIO.

Se ancora, invece, ti stai chiedendo il perché è presto detto: citando il sito il sito “io.italia.it” perché “IO permette alle diverse Pubbliche Amministrazioni, locali o nazionali, di raccogliere tutti i servizi, le comunicazioni e i documenti in un unico luogo e di interfacciarsi in modo semplice, rapido e sicuro con i cittadini.”

Andiamo al come.

La procedura di onboarding (attivazione) di IO prevede una serie di passaggi che permettono all’ente di essere elencato negli enti aderenti a IO che si possono vedere direttamente nell’app, con associata la lista dei servizi dai quali ogni cittadino può ricevere messaggi.

Il processo prevede:

  1. la firma di un documento di adesione;
  2. l’individuazione dei servizi per cui si vogliono inviare messaggi;
  3. l’individuazione dei messaggi da inviare;
  4. l’integrazione tecnologica (di solito fatta da un partner tecnologico o da un fornitore);
  5. la preparazione/comunicazione della cittadinanza all’invio dei messaggi, in modo che le persone scarichino l’app e ricevano i messaggi su IO.

Inviare i messaggi (il punto 5 per capirci) può avvenire in due modi: mediante l’interfaccia onboarding o mediante integrazione effettuata dal partner tecnologico PagoPa.

Non sai come fare? Scrivi a staff@marcoladiega.it per capire come fare!

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