Il Decreto Semplificazioni bis

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La transizione digitale nel Decreto Semplificazioni bis (legge 31 maggio 2021, n. 77)

Come sai è stato pubblicato il 31 maggio ed è entrato in vigore il giorno seguente il 1 giugno.

Il testo del Decreto “Semplificazioni bis” nella versione disponibile è composto da 67 articoli divisi in due parti suddivise, a loro volta, in titoli.

In sintesi, le disposizioni all’interno del nuovo testo normativo, riguardano:

  • La governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza articolata su più livelli e le conseguenze del mancato rispetto da parte delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province o dei Comuni degli obblighi e impegni finalizzati all’attuazione del PNRR.
  • Interventi volti ad accelerare e snellire le procedure e, allo stesso tempo a rafforzare la capacità amministrativa della Pubblica amministrazione in vari settori.

Ma non voglio annoiarti a noi interessa la parte seconda (art. 38-43 ) sulla Transizione digitale.

La speranza è sempre quella di ritrovarci a risalire quelle ultime posizioni nella classifica fra i paesi più digitalizzati che vede sempre l’Italia negli ultimi posti. 

Attenzione però adesso ci sono i soldi! Questo decreto destina infatti 40 miliardi alla missione digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura !

Speriamo bene. La sfida è sempre sull’esecutività delle idee e norme. 

Inoltre, come è stato ampiamente dimostrato, non c’è digitalizzazione possibile senza semplificazione e reingegnerizzazione delle procedure. Adesso seguimi. Vediamo nello specifico cosa prevede, articolo per articolo:

Con l’ Art. 38 – “Misure per la diffusione delle comunicazioni digitali delle pubbliche amministrazioni e divario digitale” vuole raggiungere l’obiettivo di Arrivare a tutti anche a chi non ha dimestichezza con il digitale.
Al fine di agevolare il superamento del divario digitale si favorisce il sistema delle deleghe da parte di soggetti titolari di identità digitale.

Con l’ Art. 39 – “Semplificazione di dati pubblici. Potenziamento dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente”.
Piattaforma Digitale Nazionale Dati (l’infrastruttura tecnologica che rende possibile in modo semplice l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati delle PA).

In poche parole dovremmo avere (finalmente) un unica banca dati delle PEC (domicili digitali) , delle strade urbane (stradario unico), anagrafe dei residenti abilitati alla guida e situazione economica dei cittadini (dati ISEE).
Il legislatore vuole innanzitutto eliminare il costi per l’utente/cittadino per i certificati on line e potenziare il servizio ANPR allargandolo agli ambiti e funzioni degli uffici di stato civile ed elettorale

Con l’ Art. 40 – Semplificazioni del procedimento di autorizzazione per l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e agevolazione per l’infrastrutturazione digitale degli edifici e delle unità’ immobiliari.
Con questa disposizione si vuole rendere più veloci le procedure autorizzatorie necessarie; tagliati i tempi ed esercitare il potere sostitutivo eliminando completamente le autorizzazioni per alcune tipologie di interventi di piccola entità, come le microtrincee, (micro scavi) per colocare i cavi a fibra ottica.

Con Art. 41 – “Violazione degli obblighi di transizione digitale” Sarà l’Agid a verificare gli adempimenti sul digitale in carico ai dirigenti colpevoli di rallentare il processo di transizione sanzionando i responsabili fino al licenziamento.

Con l’Art. 42 – Implementazione della piattaforma nazionale per l’emissione e la validazione delle certificazioni verdi COVID-19
La “sogei”, società controllata al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze del quale è una società in house, implementa una banca dati collegata con la “tessera sanitaria” (cod fiscale) e il fascicolo sanitario integrando le informazioni necessarie per le certificazioni PASS covid 19.

Con L’Art 43 Disposizioni urgenti in materia di digitalizzazione e servizi informatici del Ministero delle infrastrutture e della mobilità’ sostenibili
Al fine di migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa e di favorire la sinergia tra processi istituzionali afferenti ambiti affini, favorendo la digitalizzazione dei servizi e dei processi attraverso interventi di consolidamento delle infrastrutture, razionalizzazione dei sistemi informativi e interoperabilità’ tra le banche dati, anche al fine di conseguire gli obiettivi di cui al Regolamento.

Il Decreto Semplificazioni bis intende rendere finalmente efficace la macchina amministrativa. In fondo siamo sa sempre in affano ogni volta che si vuole ricorrere alla spesa pubblica, soprattutto in merito all’edilizia specie quando si tratta di una spesa ingente. In un certo senso, viene ribadita e rafforzata la linea d’azione inaugurata dal decreto semplificazioni del  2020 e, in qualche modo, anche da quello che i giornali hanno chiamato “sblocca cantieri” del 2019, ampliandone in verità la portata.

Insomma, era ora? Forse sì.