La grande differenza tra ignorare e non sapere: I tagliatori di pietre

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ignorare e non sapere

Ignorare e non sapere. Sinonimi? Concetti simili? Verbi identici? Provo a spiegarti perché non lo sono e ti racconto cosa c’entra la storiella dei tagliatori di pietre. 

Ignorare e non sapere: l’esperienza al Comune

Mi è successo di ascoltare un dirigente che si occupa di digitalizzazione di un Comune urlare contro una sua collaboratrice etichettandola come “ignorante”.

Poi si rivolge a me e dice esattamente queste parole: <<Il mio Comune non lavora bene. L’informatizzazione dei processi e dei procedimenti avrà un effetto contrario a  quello che tutti ci aspettiamo: servizi più lenti, pubblicazioni online inesistenti, la sezione “amministrazione trasparente”   praticamente vuota, priva di dati, uno spreco maggiore di carta anche per effetto della fattura elettronica che sistematicamente viene stampata.

Per non parlare poi della sicurezza informatica: non sanno neanche come    impostare una password sicura nel sistema.  Dovremmo passare a generare documenti originali informatici? Impossibile! L’ignoranza informatica è troppo diffusa nel mio Comune. Figurati che mi chiedono persino cosa voglia dire “carattere speciale”.>>

La mia risposta è stata: << Capisco! >>. Poi ho riflettuto sul tema dell’ignoranza. Ignorare e non sapere.

Ignorare e non sapere: le riflessioni di Sibaldi

Ecco adesso qual è il mio pensiero.C’è molta differenza, a mio avviso, tra       ignorare e non sapere.

Ho appreso questa differenza grazie ad una conferenza di Igor Sibaldi, un famoso filosofo e filologo contemporaneo.

Lui spiega che l’ignoranza deriva dall’azione dell’ignorare da cui a sua volta deriva la condizione di ignorante, chi invece “non sa” è semplicemente “insipiente”.

Perché ti ho raccontato questo? Ragioniamoci insieme.

Ignorare e non sapere: la Pubblica Amministrazione digitale

La mancata conoscenza del linguaggio digitale può essere dovuta ad una scelta personale o ad una condizione di mancata diffusione delle informazioni.

Se sai le cose ma le ignori, sei un ignorante, mentre se non ti arrivano le informazioni, allora sei un insipiente.

Se volessimo entrare nello specifico del mondo della Pubblica Amministrazione digitale, allora ne consegue che, se sei un dirigente che non ha mai pianificato un momento formativo per sé e i propri collaboratori, se non hai mai messo in discussione l’organizzazione interna del tuo ufficio, allora non puoi chiamarti ignorante, ma insipiente.

Se vogliamo una Pubblica Amministrazione migliore senza ignoranza, dobbiamo lavorare  su tre punti fondamentali, in ordine di  priorità:

  1. Far sapere, comunicare con parole semplici, illustrare chiaramente il quadro d’insieme della Pubblica Amministrazione digitale facendo leva sulla formazione con un affiancamento continuo da parte di un personale qualificato soprattutto per processi più complessi;
  1. Pianificare una strategia operativa con obiettivi chiari e volti a creare un  modello organizzativo;
  1. Dotare di strumenti informatici abilitanti il proprio personale.

Il che significa, innanzitutto, dare un piano d’insieme. Si acquistano sistemi informatici o si applicano procedure digitali senza una formazione generale del personale.

Vuoi sapere perché? C’è una storiella in rete che spiega bene il concetto.

Ignorare e non sapere: i Tre Tagliatori di Pietra

Te la racconto la storia dei Tre Tagliatori di Pietra

Un giorno un passante incontra tre tagliatori di pietra in un cantiere.

Al primo tagliatore viene chiesto cosa stia facendo e risponde: «Sto tagliando una pietra».

La stessa domanda viene posta al secondo, che risponde: «Sto creando una scultura».

Il terzo invece esclama: «Sto costruendo una cattedrale!»

Quando si capisce che, con il digitale, stiamo contribuendo a migliorare la qualità della vita di tutti, quando pensiamo che ogni piccolo elemento è importante in questo processo e si è attenti a far bene anche le piccole cose, allora anche noi possiamo dire che stiamo costruendo una cattedrale.

Se rendi partecipe il personale del tuo Ente all’obiettivo finale, avrai grandi risultati perché le persone sentono di partecipare a una grande Opera.