Un algoritmo ha scelto i rigoristi dell’Inghilterra?

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Un algoritmo avrebbe scelto i rigoristi inglesi che hanno traghettato la squadra alla sconfitta nella gloriosa finale di Euro2020.

Science Fiction? Sembrerebbe di no.

E’ in effetti la Federcalcio inglese, la versione British della nostra FIGC, a far trapelare l’indiscrezione. Sappiamo, inoltre, che non sarebbe nemmeno la prima volta che Garreth Southgate, l’attuale (e forse non ancora per molto) ct della nazionale di Sua Maestà, fa ricorso ai big data.

Era il 2018, la Russia ospitava i mondiali vinti dalla Francia, e lo stesso Southgate si affidava all’intelligenza artificiale. Soltanto che in quel caso, avrebbe funzionato.

Un algoritmo a Euro2020, le anomale scelte di Southgate

In effetti, è vero. Le scelte di Mr Southgate sono state abbastanza spiazzanti. Tutti i tabloid inglesi, cinque secondi dopo il triplice fischio, si sono abbattuti su di lui, chiedendogli conto di certe anomalie: Rashford e Sancho inseriti agli ultimi secondi, alla fine del secondo supplementare; Saka, il giovanissimo, scelto come rigorista contro le aspettative di tutti. Insomma, le scelte dei rigoristi hanno fatto storcere il naso un po’ a chiunque.

Cinque nomi.

Harry Kane, attaccante del Tottenham, classe ’93. Grande sportivo, capitano dell’Inghilterra, rigorista eccezionale. Capocannoniere al Mondiale 2018, tre volte in Premier League. Insomma, su Kane (uno dei pochi inglesi a non disprezzare l’argento del secondo posto) nessuna sorpresa.

Passi Maguire, coetano di Kane, con il padre che ha riportato due costole fratturate durante gli scontri del pre-partita a Wembley. Difensore del Manchester UTD con un valore di mercato di 50 milioni.

Sugli altri tre, invece, tutto da vedere: Rashford, Saka e Sancho.

Mr Southgate, nella conferenza del post-partita, ha affermato: “Ho scelti io i ragazzi. È stata una mia responsabilità affidare a Saka quel rigore: non è colpa sua, né di Marcus Rushford, né di Jadon Sancho. Nelle fasi di preparazione e di allenamento abbiamo lavorato per capire quale sarebbe potuta essere la strategia vincente, e questo è stato l’ordine migliore a cui siamo arrivati”. Ma è davvero così?

Un algoritmo a Euro2020, le anomale scelte di Southgate

A fare per primo l’insinuazione è El Pais che, come dicevamo prima, cita più volta la Federcalcio inglese. A scegliere i rigoristi non sarebbe stato Southgate, ma un algoritmo. Ma perché tanta certezza?

Saka non aveva mai tirato un rigore in tutta la sua carriera. E dei 30 giocatori che hanno lanciato dal dischetto in tutto l’Europeo che è appena finito, solo Saka e Sancho hanno meno di 22 anni. I dirigenti si sono allarmati per la decisione, considerandolo avventata, e – secondo El Pais – Mr Southgate avrebbe risposto che la scelta del quintetto è stata il prodotto di anni di elaborate analisi dei dati da parte di scienziati del dipartimento più finanziato di tutte le federazioni calcistiche del mondo.

Insomma, un calcolo. Un algoritmo. Un algoritmo che viene dalle menti più eccelse dell’Inghilterra.

Gli esperti, inglobati nella struttura della federazione sotto la direzione del direttore esecutivo Mark Bullingham, hanno seguito un metodo basato su modelli matematici popolarmente conosciuti come big data, provenienti dal baseball, il più lineare dei giochi di squadra.

Un algoritmo a Euro2020, genio e follia

“Storicamente – diceva Southgate – la federazione inglese viene vista come un gruppo di vecchi in giacca e cravatta, scollegati dal resto della società. Ci siamo dovuti modernizzare.” Così diceva Southgate a proposito della scelta di affidarsi ad un équipe di scienziati per prendere decisioni tattiche. Erano, però, i mondiali del 2018 e l’esito dei rigori era stato tutt’altro

Non vogliamo infierire ancora su una Nazionale che ha pagato a caro prezzo la sua arroganza.

Se potessimo, tuttavia, suggerire qualcosa a Southgate, noi che di algoritmi in fondo un po’ ci intendiamo, gli diremmo che il calcio è un gioco umano che dipende da mille variabili e la tensione dei secondi che separano il calcio della palla sul dischetto dal suo atterraggio (auspicato) sulla rete della porta non può essere risolta da una macchina.

E nemmeno da un algoritmo.

Immagine da Twitter.

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